15/02/2021 |

Gestione separata INPS e rivalsa INPS: capiamoci!

Capirci di più su Rivalsa INPS e Gestione Separata è semplice grazie agli amici di Quickfisco, il partner che ci aiuta a capire meglio il tema fiscale del “Forfettario”.

Cos’è la rivalsa INPS?

La rivalsa INPS, fissata al 4% dell’importo lordo fatturato, è la possibilità da parte del professionista di addebitare al committente una parte di quanto da lui dovuto all’Ente di previdenza sociale. Attenzione, però, perché non tutti i professionisti muniti di partita iva hanno diritto a esporre la rivalsa INPS, ma solo quelli che rientrano nella Gestione separata.
Vale cioè per tutti coloro che svolgono quelle professioni (come ad esempio copywriter, grafici, videomaker, youtuber, ecc.) per le quali non è prevista una cassa di previdenza dedicata, a differenza di altre categorie professionali che hanno invece casse previdenziali obbligatorie dedicate.
In tutti questi casi, si è autorizzati, ma non obbligati a richiedere al committente una maggiorazione del 4% dell’importo lordo, in qualità di contributo alle imposte INPS.

Chi deve versarla e come?

La rivalsa INPS viene versata dal committente al professionista, che può inserirla in fattura come voce di costo. Il consiglio è di inserirla sempre anche nel preventivo, qualora si decida di applicarla, affinché non rappresenti una fastidiosa sorpresa per il committente, che potrebbe non essere a conoscenza del regime contributivo del professionista ingaggiato.
A versare poi i contributi INPS per la Gestione separata sarà il professionista, nel nostro caso il mitico, coraggioso e sempre attento Forfettario.

 

E la Gestione separata INPS?

L’abbiamo citata ma non l’abbiamo ancora spiegata: provvediamo subito!
Sei un forfettario? Non è detto che tu sia anche iscritto alla Gestione separata INPS perché riguarda unicamente quei forfettari che non sono iscritti ad altra cassa previdenziale.
La gestione separata INPS è un fondo finanziato dal versamento di contributi previdenziali obbligatori da parte dei lavoratori autonomi che non hanno una cassa previdenziale specifica. La Gestione separata serve quindi a garantire a tutti i lavoratori prestazioni assistenziali quali l’invalidità e le diverse pensioni.
Si tratta dunque anche per noi forfettari, indipendenti e coraggiosi, di versare i contributi per poter aver diritto, quando sarà il momento, alla meritata pensione.
Per poter usufruire della pensione di vecchiaia è necessario avere 66 anni e 7 mesi se sei un lavoratore, e 66 anni e 1 mese se sei una lavoratrice.

Gestione separata INPS. È obbligatoria? Come mi iscrivo?

L’iscrizione alla gestione separata INPS è obbligatoria in alcuni casi, come ad esempio nel caso in cui tu sia un freelance e non abbia una cassa previdenziale specifica di categoria, e può essere fatta direttamente contattando l’INPS dal sito o da telefono.
Per essere certo che sia anche il tuo caso, puoi rivolgerti al tuo commercialista.
Nel caso in cui tu fossi, o decidessi di diventare, un utente di Quickfisco puoi contattare un loro esperto in qualsiasi momento e avere subito la risposta a tutte le tue domande!

Gestione separata INPS. Mi sono iscritto… ma adesso chi versa i contributi?

La risposta è… dipende! Infatti in alcuni casi sarà il datore di lavoro/committente a fare il versamento, mentre in altri casi spetta al lavoratore.
–  Da libero professionista dovrai pensarci tu, con il modello F24;
– Se sei collaboratore spetta a te per un terzo e al tuo datore di lavoro per due terzi;
– Come lavoratore occasionale spetta al datore di lavoro ma solo per importi superiori a 5mila euro.

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